I denti del coniglio

La dentatura del coniglio è formata da denti incisivi e denti molari per un totale di 28 denti. Tutti i denti del coniglio sono a

crescita continua. Gli incisivi sono visibili sollevando le labbra del coniglio e sono 6: 4 superiori e 2 inferiori. Dei 4 superiori, due sono anteriori e ben visibili e nascondono altri 2 piccoli incisivi che si trovano subito dietro. Il giusto allineamento degli incisivi prevede che i 2 incisivi superiori grandi scivolino proprio davanti a quelli inferiori formando una specie di forbice. Il coniglio usa infatti i denti incisivi per recidere il cibo che viene poi masticato, triturato con i denti interni (molari).
Tra gli incisivi ed i molari c’è uno spazio vuoto chiamato diastema (mancano sia i denti canini che i premolari). I molari non sono visibili ad occhio nudo all’esterno della bocca e sono 11 per ciascun lato: 6 superiori e 5 inferiori. I molari superiori sono leggermente inclinati verso l’esterno, quelli inferiori verso l’interno.

Durante la masticazione del cibo la mandibola compie dei movimenti laterali, chiaramente visibili anche dall’esterno, con lo scopo di triturare il cibo e provocare contemporaneamente un consumo regolare delle superfici dei denti (limatura).
Come detto all’inizio tutti i denti del coniglio sono a crescita continua; questo significa che hanno bisogno di consumarsi regolarmente per evitare che diventino troppo lunghi e non funzionali. Quando si verifica uno squilibrio fra crescita dei denti e loro consumo si parla di malocclusione. Si tratta di una vera e propria patologia ed è più frequente nei coniglietti nani. La malocclusione può essere infatti di natura ereditaria (conformazione particolare del cranio nelle razze piccole) o alimentare (errata alimentazione con mangimi misti con fioccati, cereali, semini e pane).
Nei conigli con forma ereditaria/famigliare è altamente consigliata una visita accurata con radiografie entro i 6 mesi di età.
I sintomi da malocclusione di origine alimentare solitamente compaiono verso i 2 anni di età. I denti cresciuti a dismisura provocano lacerazioni nella bocca o a volte ascessi molto dolorosi. Il coniglio smette di alimentarsi con progressivo dimagramento; solitamente viene tralasciato prima il fieno, poi piano piano tutto il resto. Si può notare anche una salivazione eccessiva che causa dermatite ai lati della bocca, alla gola ed alle zampe che restano bagnate perchè il coniglio cerca continuamente di pulirsi. A volte può comparire anche una eccessiva lacrimazione con l’occhio che appare più sporgente del normale.
Purtroppo i mangimi in commercio sono la causa principale di questi gravi problemi; molte persone in buona fede si fidano della pubblicità pensando che se un prodotto viene commercializzato, esso possa essere dato senza problemi.
Per prevenire la malattia è quindi estremamente importante effettuare una corretta alimentazione a base di fieno e vegetali. Per chi fosse interessato, nel sito dell’ambulatorio, è presente un articolo interamente dedicato all’alimentazione del coniglio.
Un ulteriore aiuto al regolare consumo dei denti è rappresentato da piccoli rametti di piante che possiamo fornire al coniglio come passatempo. Sono ottimi i rametti di acacia, acero, castagno, faggio, nocciolo, melo, pero e gelso. I rametti di queste piante possono essere prelevati dalla pianta e somministrati durante tutto l’anno (con o senza foglie). Non vanno somministrati invece i rametti secchi raccolti dal terreno.
Un rametto di 20 – 30 cm due o tre volte alla settimana possono essere più che adeguati per un coniglio di media-piccola taglia. Non vanno invece mai somministrati i rami delle conifere (piante resinose), di eucalipto, e di piante da giardino in genere (edera, glicine, agrifoglio, lauro, oleandro, ecc.).

Autore: dr. Giovanni Bucci

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