La Leishmaniosi canina

La Leishmaniosi canina è una grave e frequente malattia dei cani e rappresenta sicuramente una delle malattie parassitarie

più importanti del bacino del Mediterraneo.
La leishmaniosi è diffusa in tutto il mondo ad eccezione di Antartide e Oceania. Fortunatamente non è presente nelle nostri valli (Fiemme e Fassa) ma è ampiamente diffusa in Centro e Sud Italia e da alcuni anni anche in molte aree del Nord Italia fra cui la zona del Lago di Garda.
La malattia è causata da un protozoo (parassita unicellulare) e viene trasmesso al cane generalmente attraverso la puntura della femmina di flebotomo (pappataceo), cioè di un piccolo insetto simile alla zanzara che si nutre di sangue. Il flebotomo predilige le zone collinari ed è più attivo la notte. Le sue larve, a differenza della zanzara, non hanno bisogno di acqua stagnante per lo sviluppo e per questo la malattia è diffusa anche in zone a clima caldo e secco.

Sono possibili anche altre vie di trasmissione:

transplacentare (durante la gravidanza), morsi in cui vi sia passaggio di sangue e i rapporti sessuali.

LA leishmaniosi è una zoonosi, cioè è una malattia che può colpire anche l’uomo, anche se, fortunatamente, noi risultiamo molto più resistenti alla malattia rispetto al cane. In Italia si segnalano circa 150 casi umani all’anno, mentre nel mondo circa 500’000 casi all’anno; risultando più colpiti i soggetti umani con problemi di immunosoppressione.

cicloleish

La Leishmaniosi è una malattia multisistemica, cioè che può colpire diversi apparati, in particolare la cute, gli occhi, i reni, il fegato e le articolazioni.

A seconda del/dei distretti interessati sono possibili molteplici sintomi fra cui caduta del pelo (alopecia), crostosità cutanee, zoppia, infiammazioni oculari, insufficienza renale, insufficienza epatica, diarrea, epistassi, ecc.

Esistono ottime cure contro questa malattia, ma purtroppo esistono casi non

responsivi ai farmaci, e comunque l’eradicazione del parassita è difficile e spesso l’animale malato ha bisogno ripetutamente di cicli, lunghi diverse settimane, di farmaci.

Poichè nelle prime fasi (da settimane a mesi) l’infestazione è spesso asintomatica, è buona norma, in caso di soggiorni e viaggi in zone a rischio, effettuare in primavera un test ematico di controllo. Gli animali in cui la diagnosi risulta effettuata precocemente hanno infatti una miglior risposta alle terapie.

E’ quindi estremamente importante, in caso di spostamento in zone a rischio, attuare idonee misure preventive applicando al cane degli appositi prodotti repellenti e tenendolo in casa nelle ore notturne.

Per i soggetti particolarmente esposti al rischio di contrarre l’infestazione è disponibile anche un protocollo vaccinale. Per chi fosse interessato a saperne di più esiste un intero portale dedicato a questa importante malattia: http://www.leishmania.it.

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