Dermatite interdigitale del cane

La dermatite interdigitale del cane si presenta come un arrossamento di vario grado della cute che riveste le dita e che circonda i cuscinetti plantari. Il cane mostra fastidio e dolore che

in genere manifesta leccando con insistenza la o le zampe interessate. Quando il dolore è intenso si può avere zoppia di vario grado.

Oltre all’arrossamento della cute si possono riscontrare vari tipi di lesioni a carico della cute quali: papule, ponfi, croste ed eventuale essudazione.

La dermatite interdigitale può avere moltissime cause e a volte può richiedere delle visite specialistiche con esami di laboratorio anche complessi; per questo motivo è sempre importante rivolgersi ad un veterinario prima di attuare terapie “fai da te” che possono impedire o alterare eventuali esami diagnostici.

Vi sono alcuni elementi molto utili per orientare la diagnosi che a volte non vengono correttamente valutati e che un proprietario attento può rilevare e riferire al veterinario. Vediamone alcuni:

  1. Come è iniziato il problema? Le manifestazioni sono comparse improvvisamente o lentamente con un aggravamento progressivo?
  2. Quali e quante zampe sono colpite?
  3. Vi sono momenti della giornata in cui il cane sembra avere maggior disagio?
  4. Vi sono altri sintomi in altri distretti del corpo che sono insorti contemporaneamente? (prurito ventrale o fastidio alle orecchie, diarrea o vomito, ecc.)
  5. Vi sono momenti della giornata in cui il cane sembra avere maggior disagio?

Quando le infiammazioni/infezioni agli spazi interdigitali hanno delle cause “banali”, dovute all’ambiente ( tipo di terreno su cui il cane cammina, eccessiva umidità del posto dove vive l’animale, piccoli corpi estranei magari acuminati che si sono infilati sottocute, reazione allergiche a sostanze usate per pulire i pavimenti, ecc.), una corretta terapia locale dovrebbe essere sufficiente e risolutiva in breve tempo.

Resina e chewin-gum, ad esempio, spesso creano dei piccoli agglomerati di pelo, duri, in cui possono infilarsi dei corpi estranei che pungono, in grado di dare dolore e zoppie proprio come quando noi abbiamo un sassolino nella scarpa. Con pazienza e delle forbicine apposite devono essere rimossi, disinfettando poi accuratamente la cute interessata.

Nel caso di cani a pelo lungo che necessitano di toelettature periodiche sarà lo stesso toelettatore ad occuparsi del pelo interdigitale e ad accorciarlo e sfoltirlo adeguatamente.

Nel caso di infiammazioni/infezioni da cause locali, non sempre il cane si dimostra collaborativo nell’applicazione di prodotti locali; con un po’ di pazienza ed alcuni “trucchetti” è possibile attuare comunque la terapia. Ad esempio, per evitare che il cane leccandosi, asporti subito il prodotto, conviene sempre applicare creme e spray appena prima del pasto o della passeggiata.

La dermatite interdigitale più frequente in questo periodo dell’anno, nelle nostre zone, è di tipo ambientale e legata a sabbia e sale utilizzati sulle strade per il ghiaccio e la neve. E’ importante al rientro dalla passeggiata lavare le zampine in modo da asportare gli eventuali residui di sabbia e sale. Nel caso di temperature molto basse e/o di evidente arrossamento dei cuscinetti plantari, vanno poi applicate delle creme apposite che hanno azione lenitiva, rinforzano il rivestimento cutaneo dei cuscinetti plantari e prevengono ragadi e screpolature.

Per le dermatiti interdigitali da cause non locali occorre prima una corretta diagnosi e solo risolvendo la causa a monte si risolverà anche la patologia interdigitale.

Autore: dr. Giovanni Bucci

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6 pensieri su “Dermatite interdigitale del cane”

  1. Ho riscontrato del gonfiore interdigitale nelle zampe anteriori.Questo gonfiore molte volte si spacca e vi é la fuoriuscita di sangue poiché infetto. I prodotti che stiamo utilizzando in questo momento CLOREXYDERM in utilizzò da pochi giorni, in precedenza abbiamo utilizzato VETERABOL SPRAY senza trovare alcun rimedio addirittura sembra quasi che sia peggiorato. Questa patologia si è manifestata per la prima volta nel febbraio del 2016 a round adesso a distanza di un anno vi è presente in tutte e quattro le zampe. Aspetto con ansia un parere sul trattamento .

    1. Buongiorno Cinzia,

      Grazie di avermi contattato.
      Come scritto nell’articolo le cause di questo problema possono essere davvero tante.
      Da quanto mi dici mi sentirei di escludere problemi legati a corpi estranei perchè sono coinvolti
      tutti e 4 gli arti. Occorre orientarsi quindi verso una patologia sistemica. Ad esempio: se il cane
      soffre spesso anche di otite potrebbe trattarsi di una allergia alimentare. anche la razza è molto importante
      in quanto vi sono delle forme tipiche di alcune razze.
      Il mio consiglio è di rivolgerti al tuo veterinario e di concordare con lui una visita specialistica con un
      dermatologo ed iniziare un percorso diagnostico razionale. Le terapie locali in genere non risolvono il
      problema e le lesioni possono essere anche molto dolorose.
      Sarà un piacere valutare eventualmente insieme gli esiti degli eventuali esami
      Cordiali saluti
      Dr. Giovanni Bucci

  2. Buongiorno, ho un malamute maschio di 2anni e mezzo. Spesso è soggetto a dermatite interdigitale, a volte, ma non sempre associata a prurito alle orecchie con cerume scuro. Da circa 4-5 mesi ho sostituito l’alimentazione passando a crocchette cereal free FARMINA pesce e arancia, sembrava tutto risolto, ma si è ripresentato il problema.In passato abbiamo fatto esami del sangue e i parametri erano nella norma. Ho notato che quando lo porto al fiume a fare il bagno dopo qualche giorno compare la dermatite, non so se potrebbe essere la causa anche perché a volte gli compare anche d’inverno quando non andiamo al fiume. La dermatite si presenta solo sulle zampe anteriori e non sempre su entrambi. Il mio cane è abituato a stare per la maggior parte in giardino, ma sta volentieri anche in casa. Mi piacerebbe ricevere un suo parere, intanto porgo cordiali saluti.

    1. Buongiorno Stefano,
      Grazie per avermi contattato.
      Dalla mail intuisco che una parte del cammino diagnostico è già stata fatta. Non vedendo le lesioni e non avendo gli esami
      e la cronologia è difficile capire a quale punto siete arrivati e se il percorso diagnostico fatto è razionale; per questo il primo consiglio è quello di rivolgervi ad un bravo dermatologo veterinario.
      Nella mail non vengono menzionati due punti: dermatite interdigitale da carenza di zinco (tipica delle razze nordiche che abbisognano di tenori di zinco più alti delle altre razze di cane e la dermatite interdigitale da intolleranza al mais tipica di alcune linee di sangue di malamuthe. Nel caso queste due patologie non siano state ancora prese in considerazione, il collega potra vedere se il quadro clinico è compatibile e gli eventuali esami da fare per confermare o escludere queste patologie.
      Resto a disposizione. cordiali saluti. dr. Giovanni Bucci

  3. Buongiorno Dottore, il mio Amstaff, Max, 7 anni (è con noi da tre mesi) dermatite interdigitale e non si risolve. Una volta al giorno pulizia zampe con clorexyderm schiuma. Lascio asciugare un Po e poi gentalin crema.
    Sui gomiti e talloni spesso borsisti e ispessimento che ieri (prima volta)è sfociato in ferita sanguinolenta. Lavata la parte con betadine diluito e applicato vetramil pomata. Se esce per evitare proliferazione di batteri applico cerotto spray.
    Gli sto dando,da qualche giorno Ribes PET perle.
    Alimentazione con crocchette Farmina N&D Agnello e Zucca Adult Medium Maxi.
    Il mio veterinario a luglio gli ha fatto fare 20 giorni con Synulox per evitare l’iniezione.
    Al controllo,era migliorato un Po ma ha evitato di prescrivermi del cortisone per non bombardare il cane di farmaci.
    La ringrazio per i consigli che saprà darmi.

    1. Buongiorno Bianca,
      Chiedo scusa del ritardo nel risponderle. Ero impegnato su vari fronti, troppi…
      Difficile darle un consiglio con così pochi elementi. Mi permetto alcune considerazioni…
      Se il problema è insorto recentemente e Max in passato non aveva avuto patologie riconducibili ad allergie è molto improbabile
      che la patologia possa essere ricondotta ad una allergia. Se invece Max ha sofferto fin da giovane è molto probabile si tratti di una allergia.
      Nei due casi il cammino diagnostico è molto diverso. Nel caso di una patologia su base allergica abbiamo oggi a disposizione una serie di farmaci innovativi (e altri saranno disponibili a breve) che possono davvero rendere più semplice la vita a voi e a Max. Le consiglio di parlarne con il suo veterinario ed in accordo con lui avviare le indagini necessarie per capire in quale delle due situazioni si trova Max e sulla base del risultato decidere a che tipo di specialista rivolgersi. Resto a disposizione. Cordiali saluti. Dr. Giovanni Bucci

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