AVVELENAMENTO DA ANTIGELO (Glicole Etilenico) nei piccoli animali

Molto spesso si è portati a pensare che gli avvelenamenti siano tipici del periodo estivo quando cani e gatti passano molto tempo fuori casa o vengono portati in passeggiata.

Questo è vero solo in parte in quanto nelle nostre zone in inverno si verifica frequentemente un avvelenamento molto grave e spesso dall’esito mortale: l’avvelenamento da liquidi contenenti glicole etilenico.
Questa sostanza è un componente di molte soluzioni utilizzate in inverno per ottenere uno sbrinamento veloce di molte superfici (vetro dell’auto e serrature, cardini e binari di cancelli elettrici, rubinetti, ecc. ecc.). E’ contenuta inoltre anche in molti liquidi che vengono usati in idraulica sia per evitare che per risolvere i problemi da congelamento delle tubature e proprio l’autunno con i primi freddi è il periodo in cui più spesso viene utilizzato.
Il glicole etilenico è un liquido inodore, almeno per gli umani, dal sapore dolce e alcoolico simile ad un liquore e per questo dal sapore gradevole ma anche estremamente tossico per tutti gli animali e per l’uomo. Due cucchiai di questa sostanza determinano un avvelenamento mortale in un cane di 10-12 kg mentre nel gatto ne sono sufficienti 2 cucchiaini da caffè ed è per questo che a volte è sufficiente nel gatto il semplice imbrattamento del pelo per avere un avvelenamento molto grave quando il gatto inizia a leccarsi per pulire il pelo sporco.
L’assorbimento a livello intestinale è molto rapido e la presenza di cibo la rallenta solo in minima parte e l’induzione del vomito sortisce qualche beneficio solo se interviene nei primi 20 -30 minuti dall’ingestione.
L’industria ha optato per dei coloranti molto accesi, in genere verde limetta o blu elettrico, come misura dissuasiva che però risulta inefficace per i nostri piccoli amici.
La sintomatologia da avvelenamento da glicole etilenico è suddivisa in tre stadi di cui spesso i primi due non vengono notati dai proprietari:

  • dai 30 minuti alle 12 ore si manifestano danni al sistema nervoso centrale. L’animale sembra leggermente “ubriaco” con comportamenti inusuali o andatura a tratti un po’ strana. Si possono associare inappetenza o vomito.

  • dalle 12 alle 24 ore si evidenziano sintomi legati a polmoni e cuore con l’animale che sembra essere in leggero affanno (respiro e battito più veloci del normale)

  • dalle 24 ore nei gatti e dalle 24 alle 72 ore nel cane iniziano ad essere evidenti i segni legati alla cessazione della funzionalità renale: grave depressione, vomito, diarrea e emissioni di piccolissime quantità di urina nonostante la continua ricerca di acqua. Spesso nei gatti si evidenzia dolore alle carezze sulla schiena in corrispondenza dei reni. La morte avviene per deterioramento di organi e funzioni vitali, irrimediabilmente compromessi dalla sostanza.

In caso di sospetto avvelenamento recarsi immediatamente dal proprio veterinario in quanto è estremamente importante riuscire ad intervenire con tempestività; raramente le terapie sono efficaci trascorse le prime 12 ore.
Per evitare che gli animali entrino in contatto con gli antigelo è bene attenersi a queste semplici regole:

  • Non utilizzare in casa liquidi contenenti glicole etilenico, e nel caso, non lasciare incustoditi i contenitori anche vuoti e raccogliere tutti gli eventuali stravasi.

  • Non lasciare vagare incustoditi i cani e i gatti nei garage, parcheggi, cantieri o comunque zone dove sostino frequentemente le auto o siano in corso lavori idraulici

  • Non lasciare bere i cani da pozze d’acqua occasionali lungo le strade, ecc.

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